Django Reinhardt nel cuore e nelle dita, e gli anni d’oro dello swing a tracciare la rotta. I Mia Tat Gipsy sono un gruppo bresciano che riporta in piazza le sonorità acustiche della Parigi degli anni Trenta: ballate, tempi popolari e classici gitani, con un tiro nervoso e romantico insieme.
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Il quartetto: due chitarre, contrabbasso e fisarmonica. -
Sul palco d’estate: è così che li vedrete nel piazzale. -
Strumenti acustici e nessun trucco: chitarra, contrabbasso, fisarmonica.
Chi sono
Nascono come tributo a Django Reinhardt e al suo Hot Club de France, il gruppo che negli anni Trenta inventò un modo europeo di suonare il jazz: due chitarre che tengono il ritmo a colpi secchi, il contrabbasso a segnare il passo, la fisarmonica che canta sopra. Niente amplificazione da stadio: sono strumenti acustici, e si sente.
Si definiscono un quartetto variabile, perché la formazione cambia con la serata: in piazza a Folzano suonano Silvano Guarneri e Marco “Tyrchyus” Tacchini alle chitarre, Federico “Freddie” Gelfi al contrabbasso e Giacomo Cattalini alla fisarmonica.
In repertorio hanno i classici del jazz manouche e gli standard swing americani, ma anche pezzi propri — come Praterie, firmato da Silvano Guarneri. A Brescia li hanno visti alla Festa della Musica in piazza Tito Speri e in piazzetta Sant’Alessandro, nel foyer del Cinema Moretto e alla Darsena; gravitano attorno al Jazz Team Brescia.
Il nostro gruppo nasce come tributo alla musica di Django Reinhardt ed al suo Hot Club de France, e vuole riproporre così le sonorità vive ed acustiche della Parigi degli anni ’30.
Perché li abbiamo scelti
Per le orecchie più esigenti — e per tutte le altre
Sul palco di Folzano non suona chiunque. Chi sceglie le band lo fa da anni, ascolta molto e dice di no spesso: le serate con la musica sono quattro, e ogni sì toglie il posto a qualcun altro.
I Mia Tat Gipsy li abbiamo scelti perché il jazz manouche non perdona. Non c’è una batteria che copra i buchi né un impianto che gonfi il suono: il tempo lo tengono due chitarre a colpi secchi, l’armonia la regge il contrabbasso da solo, e la melodia corre scoperta sopra a tutto. Se qualcuno sbaglia, si sente. Loro non sbagliano, e chi ha orecchio se ne accorge dal primo pezzo.
Ma non è musica per specialisti. Sono melodie che si riconoscono anche senza saperne il nome, e un ritmo che fa battere il piede sotto il tavolo mentre si finisce di cenare. Chi vuole ascoltare davvero trova pane per i suoi denti; chi è venuto per stare in compagnia si ritrova una bella serata addosso senza doverci pensare.
Ascoltarli prima di venire
Il modo migliore per capire se fa per te è sentirli. Sui loro canali ci sono i video dal vivo.
Il programma della giornata
- 19.00 Apertura dello stand gastronomico nel piazzale
- 20.00 Gonfiabili per i bambini nel piazzale
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21.30 Concerto: Mia Tat Gipsyjazz manouche sul palco
Aperti in questa giornata
- Stand gastronomico dalle 19
- Chiringuito
- Gonfiabili 20–23
Il racconto della serata, con le foto, arriva qui il giorno dopo.